Carmignac Portfolio Grandchildren: Lettera dei Gestori sul primo trimestre 2026

Data di pubblicazione
20 aprile 2026
Tempo di lettura
5 minuto/i di lettura
-9,11%
Performance del Fondo nel 1° trimestre 2026 (classe A EUR).
-1,71%
Performance del suo indice1 di riferimento nel 1° trimestre 2026.
+8,52%
Performance annualizzata del Fondo dalla data di lancio (31/05/2019) rispetto a +12,45% del suo indice di riferimento.

Nel 1° trimestre 2026, Carmignac Portfolio Grandchildren (A EUR Acc) ha registrato una performance pari a -9,11%, sottoperformando il suo indice di riferimento, che ha registrato una performance del -1,71%.

Contesto di mercato nel periodo

Nel primo trimestre del 2026, i mercati azionari dei Paesi sviluppati sono rimasti complessivamente stabili a livello di indici, ma hanno mascherato una significativa dispersione sottostante tra settori e stili. Il sentiment degli investitori è diventato più cauto, mentre i mercati si confrontavano con un cambiamento nella narrativa sull’intelligenza artificiale (IA), l’aumento delle tensioni geopolitiche e i dubbi sulla sostenibilità delle aspettative di crescita.

Una caratteristica chiave del trimestre è stata una brusca revisione delle aspettative di crescita legate all’IA. Sebbene il tema rimanga strutturalmente valido, gli investitori hanno iniziato a mettere in discussione il ritmo dei rendimenti rispetto all’entità degli investimenti in capitale, nonché il potenziale di disruption dei modelli di business esistenti. Ciò ha portato a un aumento della volatilità e a una compressione dei multipli in alcune aree del settore tecnologico, in particolare nel software e nelle società basate sui dati. Questo cambiamento ha interessato anche le “Magnificent 7”, che hanno mostrato performance più eterogenee dopo un lungo periodo di forte sovraperformance.

Allo stesso tempo, i rischi geopolitici sono riemersi, in particolare con l’intensificarsi delle tensioni in Iran, che ha determinato un forte aumento dei prezzi dell’energia e sostenuto la solida performance del settore energetico. Il marcato rialzo dei prezzi del petrolio a marzo ha innescato uno shock inflazionistico, spingendo al rialzo i rendimenti obbligazionari e portando a una nuova compressione dei multipli di valutazione, in particolare per gli attivi a lunga duration.

Questo improvviso cambiamento del contesto macroeconomico ha perturbato alcune delle operazioni più affollate del mercato, accelerando i disinvestimenti e amplificando la volatilità, riflettendo non solo un deterioramento del sentiment di rischio ma anche un riposizionamento tra le diverse asset class.

I mercati europei, in particolare, hanno perso slancio, poiché l’aumento delle tensioni geopolitiche e il riemergere delle preoccupazioni legate alla sicurezza energetica hanno pesato sulle prospettive di crescita regionale e sulla fiducia degli investitori.

Come ci siamo comportati in questo contesto?

Nel primo trimestre del 2026, il Fondo ha sottoperformato il suo indice di riferimento in un contesto di mercato particolarmente complesso e frammentato.

La performance del Fondo nel periodo è stata principalmente influenzata da una brusca correzione guidata dalla narrativa, legata ai timori di disruption derivanti dall’intelligenza artificiale. All’inizio di febbraio, il sentiment degli investitori è cambiato improvvisamente, passando dal considerare l’IA come un fattore di aumento della produttività al temere che potesse diventare un sostituto end-to-end per le soluzioni software e i flussi di lavoro esistenti.

Questo cambiamento ha pesato significativamente su diverse nostre posizioni, in particolare nei settori del software e dell’infrastruttura finanziaria. Titoli come ServiceNow, SAP e Salesforce, così come S&P Global, Mastercard e Intercontinental Exchange, sono stati penalizzati, poiché le preoccupazioni relative alla monetizzazione dell’IA, all’aumento degli investimenti in capitale e al potenziale rischio di disruption dei modelli di business hanno determinato una compressione dei multipli e una più ampia rotazione fuori dai settori orientati alla crescita. Di conseguenza, Tecnologia e Finanziari sono stati i principali detrattori nel periodo.

All’inizio del trimestre, Microsoft rappresentava una delle principali posizioni del Fondo. Tuttavia, alla luce delle aspettative di maggiori investimenti in capitale, di un possibile rallentamento della crescita del software e del rischio di disintermediazione da parte di nuovi operatori legati all’IA, abbiamo ridotto significativamente la posizione. Nonostante questo aggiustamento, Microsoft è rimasto uno dei contributori più deboli alla performance nel periodo. Anche le società di infrastrutture finanziarie sono state penalizzate dalle preoccupazioni relative alla disintermediazione dei dati e dei flussi operativi, che riteniamo eccessive rispetto ai fondamentali sottostanti e ai vincoli normativi.

Anche il settore sanitario ha pesato sulla performance, non riuscendo a offrire le consuete caratteristiche difensive in un contesto di riduzione della leva e crescenti timori inflazionistici. EssilorLuxottica (-30%) e Doximity (-45%) sono stati tra i principali detrattori, penalizzati rispettivamente dalla debolezza dei consumi e da una minore visibilità sulla crescita legata all’aumento dei costi connessi all’IA.

Parallelamente, il settore energetico ha registrato una forte performance, sostenuto dall’aumento dei prezzi di petrolio e gas a seguito dell’intensificarsi delle tensioni geopolitiche in Iran. Sebbene il Fondo non abbia esposizione a questo settore, in linea con il suo approccio di investimento sostenibile, questo posizionamento riflette il nostro impegno di lungo termine e ha rappresentato un fattore negativo relativo nel periodo.

Al contrario, alcune parti del portafoglio hanno mostrato una performance solida. I beni di consumo di base sono stati il principale contributore, con posizioni come Procter & Gamble, Colgate e Unilever che hanno beneficiato di una rotazione verso attività difensive e generatrici di cassa in un contesto macroeconomico più incerto.

Leader europei come ASML e Prysmian si sono distinti per la loro resilienza, sostenuti da utili robusti e dalla conferma delle loro prospettive. Entrambe le società hanno beneficiato di una forte visibilità sugli ordini e di driver di domanda strutturali, rafforzando la fiducia degli investitori nonostante l’elevata volatilità dei mercati.

Outlook e posizionamento

La recente sottoperformance è stata principalmente determinata da un marcato de-rating dei titoli growth di qualità, piuttosto che da un deterioramento dei fondamentali sottostanti. Una combinazione di incertezza macroeconomica e rapidi cambiamenti nelle narrative di mercato ha portato a una compressione indiscriminata dei multipli tra le società di alta qualità, in particolare nei settori Tecnologia e FinTech. Riteniamo che questo contesto sia temporaneo e non rifletta la solidità intrinseca delle società in portafoglio.

In risposta, abbiamo adattato attivamente il portafoglio per cogliere le opportunità. Nel settore tecnologico, abbiamo rivalutato l’esposizione alle aree potenzialmente soggette a disruption da parte dell’IA, riducendo le posizioni in alcuni titoli software come SAP, e aumentando al contempo l’esposizione a RELX, dove riteniamo che l’IA rappresenti un fattore abilitante in grado di rafforzarne il posizionamento competitivo. Abbiamo inoltre avviato una posizione in Broadcom, uno dei principali beneficiari dell’adozione dell’IA grazie al suo ruolo di leadership nei chip personalizzati e nelle infrastrutture di rete per hyperscaler.

Nel settore sanitario, abbiamo liquidato la posizione in Novo Nordisk a seguito della persistente debolezza del titolo dopo un trial farmacologico non riuscito e dell’aumento della pressione competitiva da parte di Eli Lilly. Abbiamo riallocato il capitale in Galderma, leader globale nella dermatologia, a seguito della rimozione dell’overhang legato al private equity, a un punto di ingresso interessante. La società sta registrando una crescita superiore a quella dei mercati di riferimento, sostenuta da indicazioni solide e da un miglioramento delle prospettive di medio termine.

Allo stesso tempo, l’intensificarsi del conflitto in Iran ha aumentato l’incertezza sul contesto macroeconomico. Sebbene siano stati fatti paragoni con shock precedenti, il punto di partenza attuale è sostanzialmente diverso, con i titoli di qualità già significativamente deprezzati. Ciò limita il potenziale di ulteriori compressioni dei multipli, mentre le società con forte potere di determinazione dei prezzi, fondamentali solidi e caratteristiche difensive sono ben posizionate per affrontare l’attuale contesto e potenzialmente riconquistare la leadership di mercato.

È importante sottolineare che i fondamentali delle società in portafoglio rimangono solidi. Il portafoglio continua a presentare una crescita resiliente degli utili, elevati rendimenti sul capitale e una robusta generazione di flussi di cassa, con un rischio di bilancio limitato. La recente correzione ha inoltre offerto l’opportunità di rafforzare le nostre posizioni a più alta convinzione a valutazioni più interessanti.

In questo contesto, non consideriamo l’attuale scenario come una sfida strutturale, bensì come una fase temporanea in cui le dinamiche di mercato hanno prevalso sui fondamentali. Con il progressivo ritorno alla normalità e con l’attenzione degli investitori nuovamente focalizzata sulla qualità e sulla visibilità degli utili, ci aspettiamo che la solidità dei fondamentali del portafoglio e il nostro posizionamento disciplinato si traducano in un miglioramento della performance.

1Indice di riferimento: MSCI WORLD (USD, dividendi netti reinvestiti). Le performance passate non sono indicative dei risultati futuri. Le performance sono al netto delle commissioni (escluse eventuali commissioni di ingresso applicate dal distributore).
Fonte: Carmignac, Bloomberg, dati al 31/03/2026. Rendimenti della classe A EUR Acc, codice ISIN: LU1966631001. La scala di rischio deriva dal KID (Key Information Document). Il rischio 1 non significa un investimento privo di rischi. Questo indicatore può variare nel tempo. ¹Indicatore di riferimento: MSCI World (in USD, dividendi netti reinvestiti). Le performance passate non sono necessariamente indicative di quelle future. Il rendimento può aumentare o diminuire in seguito a variazioni dei tassi di cambio, per le classi non coperte dal rischio cambio. I risultati sono calcolati al netto delle commissioni (escluse le eventuali commissioni di ingresso addebitate dal distributore).

Carmignac Portfolio Grandchildren

Un fondo azionario di convinzione ideato per investitori a lungo termine

Carmignac Portfolio Grandchildren A EUR Acc

ISIN: LU1966631001
Periodo minimo di investimento consigliato
5 anni
Livello di rischio*
4/7
Classificazione SFDR**
Articolo 9

*Scala di Rischio del KID (documento contenente le informazioni chiave). Il rischio 1 non significa che l'investimento sia privo di rischio. Questo indicatore può evolvere nel tempo. **Regolamento SFDR (Regolamento relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari) 2019/2088. La classificazione SFDR dei Fondi può evolvere nel tempo.

Principali rischi del Fondo

Azionario: Le variazioni del prezzo delle azioni, la cui portata dipende da fattori economici esterni, dal volume dei titoli scambiati e dal livello di capitalizzazione delle società, possono incidere sulla performance del Fondo.
Cambio: Il rischio di cambio è connesso all'esposizione, mediante investimenti diretti ovvero utilizzando strumenti finanziari derivati, a una valuta diversa da quella di valorizzazione del Fondo.
Gestione Discrezionale: Le previsioni sull'andamento dei mercati finanziari formulate dalla società di gestione esercitano un impatto diretto sulla performance del Fondo, che dipende dai titoli selezionati
L'investimento nel Fondo potrebbe comportare un rischio di perdita di capitale.

Costi

ISIN: LU1966631001
Costi di ingresso
4.00% dell'importo pagato al momento della sottoscrizione dell'investimento. Questa è la cifra massima che può essere addebitata. Carmignac Gestion non applica alcuna commissione di sottoscrizione. La persona che vende il prodotto vi informerà del costo effettivo.
Costi di uscita
Non addebitiamo una commissione di uscita per questo prodotto.
Commissioni di gestione e altri costi amministrativi o di esercizio
1.71% del valore dell'investimento all'anno. Si tratta di una stima basata sui costi effettivi dell'ultimo anno.
Commissioni di performance
20.00% quando la classe di azioni supera l'Indicatore di riferimento durante il periodo di performance. Sarà pagabile anche nel caso in cui la classe di azioni abbia sovraperformato l'indice di riferimento ma abbia avuto una performance negativa. La sottoperformance viene recuperata per 5 anni. L'importo effettivo varierà a seconda del rendimento del tuo investimento. La stima dei costi aggregati di cui sopra include la media degli ultimi 5 anni o dalla creazione del prodotto se inferiore a 5 anni.
Costi di transazione
0.30% del valore dell'investimento all'anno. Si tratta di una stima dei costi sostenuti per l'acquisto e la vendita degli investimenti sottostanti per il prodotto. L'importo effettivo varierà a seconda dell'importo che viene acquistato e venduto.

Performance

ISIN: LU1966631001
Carmignac Portfolio Grandchildren15.520.328.4-24.223.021.9-5.1-9.1
Indice di riferimento15.56.331.1-12.819.626.66.8-1.7
Carmignac Portfolio Grandchildren+ 4.9 %+ 3.9 %+ 8.5 %
Indice di riferimento+ 14.5 %+ 10.7 %+ 12.4 %

Fonte: Carmignac al 31 mar 2026.
Le performance passate non sono un'indicazione delle performance future. Le performance sono calcolate al netto delle spese (escluse eventuali commissioni di ingresso applicate dal distributore). L'investimento nel Fondo potrebbe comportare un rischio di perdita di capitale.

Indice di riferimento: MSCI World NR index