Strategie diversificate

Carmignac Portfolio Patrimoine Europe

Mercati europeiArticolo 8Disponibile per i pac
Comparti

LU1744628287

Un Fondo europeo adatto a tutti i contesti di mercato
  • Ricerchiamo il modo migliore di investire in società innovative e di qualità, in tutti i paesi, settori e asset class.
  • Una gestione dinamica e flessibile per reagire tempestivamente ai movimenti di mercato.
  • Fondo socialmente responsabile che mira a esercitare un impatto positivo sulla società e l'ambiente.
Ripartizione per classe di attività
Altro 41.3 %
Obbligazioni31.3 %
Azioni27.4 %
Ultimo aggiornamento: 31 mar 2026
Indicatore di Rischio

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Rischio minimo Rischio massimo
Periodo Minimo di Investimento Consigliato
3 anni
Rendimenti Cumulati dalla data di lancio
+ 41.7 %
-
+ 5.3 %
+ 14.0 %
+ 7.3 %
Dal 29/12/2017
Al 09/04/2026
Rendimenti annuali : anno 2025
-
-
- 4.8 %
+ 18.7 %
+ 13.9 %
+ 9.5 %
- 12.7 %
+ 2.1 %
+ 7.3 %
+ 4.9 %
Valore Patrimoniale Netto (NAV)
141.65 €
Patrimonio Gestito del Fondo
483 M €
Esposizione Azionaria Netta31/03/2026
36.7 %
Classificazione SFDR

Articolo

8
Ultimo aggiornamento: 9 apr 2026
Le performance passate non sono un'indicazione delle performance future. Le performance sono calcolate al netto delle spese (escluse eventuali commissioni di ingresso applicate dal distributore)

La strategia in breve

Scoprite le principali caratteristiche e i vantaggi del Fondo attraverso le parole dei suoi gestori.
Gestori del fondo
[Management Team] [Author] Denham Mark

Mark DENHAM

Head of Equities, Fund Manager

Jacques HIRSCH

Fund Manager
Cerchiamo i driver di performance tra le asset class, i settori e i Paesi europei con l'obiettivo di fornire un portafoglio resiliente, in grado di adattarsi rapidamente ai movimenti di mercato più impegnativi.

Jacques HIRSCH

Fund Manager
Per saperne di più sulle caratteristiche del Fondo

Carmignac Portfolio Patrimoine Europe performance del fondo

Consultate il grafico della performance del fondo e l'ultimo commento del gestore per comprendere appieno la situazione del mercato e scoprire come è cambiato il valore del fondo rispetto all'indice di riferimento.

Commento mensile

Ultimo aggiornamento: 31 mar 2026
Gestori del fondo
[Management Team] [Author] Denham Mark

Mark DENHAM

Head of Equities, Fund Manager

Jacques HIRSCH

Fund Manager

Contesto di mercato

  • Marzo ha segnato un punto di svolta per i mercati, poiché l’escalation delle tensioni in Medio Oriente e le interruzioni delle principali rotte di approvvigionamento energetico hanno provocato un forte aumento dei prezzi del petrolio. Questo shock ha riacceso le preoccupazioni inflazionistiche e messo in discussione la narrativa disinflazionistica dominante.
  • Il contesto risultante è più complesso: un’inflazione più elevata combinata con un indebolimento della crescita ha aumentato il rischio di una dinamica stagflazionistica. In questo quadro, le banche centrali hanno adottato un approccio più prudente, con gli investitori che ora anticipano tre rialzi dei tassi da parte della Banca Centrale Europea entro la fine dell’anno, mentre non si attendono più allentamenti da parte della Federal Reserve.
  • I primi dati sull’inflazione dell’area euro hanno mostrato un impatto iniziale del conflitto, con i prezzi al consumo in aumento del +2,5% su base annua a marzo rispetto al +1,9% di fine febbraio, mentre negli Stati Uniti i dati economici restano solidi, sia nel mercato del lavoro sia negli indicatori anticipatori.
  • I rendimenti sovrani sono aumentati in modo significativo sia negli Stati Uniti sia in Europa, con movimenti particolarmente marcati sulla scadenza a 2 anni, riflettendo aspettative di inflazione più elevate, mentre il dollaro USA si è rafforzato, sostenuto da tassi più alti e dal suo status di valuta rifugio.
  • I mercati azionari globali hanno registrato forti ribassi (tra -7% e -15%) a causa dell’aumento dell’avversione al rischio, con una continua rotazione dai titoli growth — in particolare quelli esposti all’AI — verso energia, settori ciclici e comparti più difensivi. Europa e mercati emergenti hanno sottoperformato, data la loro maggiore sensibilità ai prezzi energetici più elevati.
  • Più in generale, la volatilità è aumentata poiché gli sviluppi geopolitici hanno prevalso sui fondamentali. I prezzi del petrolio sono saliti in un contesto di crescenti tensioni, mentre l’oro ha subito una correzione significativa, penalizzato dall’aumento dei rendimenti reali e dall’apprezzamento del dollaro USA.
  • I mercati del credito sono rimasti complessivamente resilienti, sebbene gli spread abbiano iniziato ad ampliarsi moderatamente e siano emerse in modo più evidente preoccupazioni legate al private credit e all’esposizione al settore tecnologico.

Commento sulla performance

  • Il Fondo ha chiuso il mese in territorio negativo, ma ha sovraperformato il proprio indice di riferimento.
  • Come prevedibile, il calo delle azioni europee è stato il principale detrattore della performance, incidendo sia sulla nostra selezione di titoli di qualità sia sugli asset di diversificazione.
  • Il sell-off generalizzato e indiscriminato dei mercati europei ha pesato maggiormente sul portafoglio, data la nostra limitata esposizione ai titoli energetici e una maggiore allocazione ai titoli industriali, che hanno sottoperformato in un contesto di crescita più difficile.
  • Detto ciò, la vendita della nostra esposizione all’oro si è rivelata vantaggiosa, essendo stata effettuata prima del forte calo del metallo.
  • Sui tassi, le nostre posizioni corte sui rendimenti a breve termine, in particolare tramite opzioni, hanno generato guadagni in una fase in cui anche i mercati obbligazionari erano sotto pressione.
  • Allo stesso modo, le nostre strategie di protezione sul credito (CDS) hanno contribuito a mitigare l’ampliamento degli spread creditizi e a compensare parte del calo degli asset rischiosi.

Prospettive e strategia d’investimento

  • I mercati rimangono altamente difficili da interpretare, poiché sono in larga misura guidati da decisioni geopolitiche che possono cambiare rapidamente.
  • A nostro avviso, i rischi inflazionistici di breve termine appaiono ormai in gran parte prezzati, ma i mercati potrebbero sottostimare il rischio di un rallentamento della crescita in alcuni Paesi e settori.
  • Detto ciò, i mercati azionari europei sembrano aver corretto più bruscamente rispetto ai loro omologhi. In questo contesto, manteniamo un’esposizione netta azionaria del 30–40%, con la flessibilità di aumentarla rapidamente tramite opzioni.
  • Abbiamo inoltre approfittato del recente sell-off e dell’aumento della volatilità per incrementare l’esposizione a settori che appaiono eccessivamente penalizzati e che potrebbero rimbalzare in caso di de-escalation, come le banche dell’Euro Stoxx.
  • Sui tassi, abbiamo preso profitto sulle posizioni con duration breve nel corso del mese e avviato un’esposizione long sui tassi a breve termine europei, portando la nostra duration modificata intorno a 3.
  • Sul credito, continuiamo a mantenere una protezione significativa sull’high yield, poiché i livelli attuali degli spread appaiono troppo compiacenti alla luce dei rischi legati all’aumento dei prezzi delle materie prime, alle preoccupazioni sulla crescita e alle tensioni nel private credit.
  • Infine, abbiamo reintrodotto a fine mese una posizione tattica più contenuta sull’oro, dopo aver azzerato l’esposizione in precedenza nel corso di marzo.

Panoramica delle prestazioni

Ultimo aggiornamento: 9 apr 2026
Le performance passate non sono un'indicazione delle performance future. Le performance sono calcolate al netto delle spese (escluse eventuali commissioni di ingresso applicate dal distributore)
Fino al 31 dicembre 2021 l'indice di riferimento era composto per il 50% dallo STOXX Europe 600 e per il 50% dal BofA Merrill Lynch All Maturity All Euro Government Index. Le performance sono presentate secondo il metodo del concatenamento.
Morningstar Rating™ : © Morningstar, Inc. Tutti i diritti riservati. Le informazioni contenute nel presente documento sono di proprietà esclusiva di Morningstar e/o dei suoi fornitori di contenuti, non possono essere copiate né distribuite e non se ne garantisce l’accuratezza, la completezza o l’attualità. Morningstar e i suoi fornitori di contenuti non sono responsabili di eventuali danni o perdite derivanti dall'uso di tali informazioni.
Fonte: Carmignac al 11/04/2026

Carmignac Portfolio Patrimoine Europe Panoramica del portafoglio

Di seguito una panoramica della composizione del portafoglio.

Ripartizione per classe di attività

Ultimo aggiornamento: 31 mar 2026
Strumenti monetari34.9 %
Obbligazioni31.3 %
Azioni27.4 %
Liquidità, impieghi di tesoreria e operazioni su derivati6.4 %
Credit Default Swap-18.7 %
Visualizza i dettagli

Dati principali

Di seguito sono riportati i dati principali del Fondo, che vi daranno un'idea più chiara della sua gestione e del suo posizionamento azionario e obbligazionario.

Dati di Esposizione

Ultimo aggiornamento: 31 mar 2026
Peso dell'Investimento Azionario 27.4 %
Esposizione Azionaria Netta36.7 %
Active Share97.9 %
Duration modificata2.9
Yield to Maturity3.4 %
Rating Medio A
Yield to Maturity : Calcolato a livello di portafoglio obbligazionario.

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Il riferimento a titoli o strumenti finanziari specifici è riportato a titolo meramente esemplificativo per illustrare titoli attualmente o precedentemente presenti nei portafogli dei Fondi della gamma Carmignac. Tale riferimento non è volto pertanto a promuovere l’investimento diretto in detti strumenti né costituisce una consulenza di investimento. La Società di Gestione ha la facoltà di effettuare transazioni con tali strumenti prima della pubblicazione della comunicazione. I portafogli dei Fondi Carmignac possono essere modificati in qualsiasi momento.
Il riferimento a una classifica o a un premio non offre alcuna garanzia di performance future dell’OICR o del gestore.
Carmignac Portfolio è un comparto della SICAV Carmignac Portfolio, società d'investimento costituita secondo la legge lussemburghese conforme alla direttiva UCITS.