Strategie diversificate

Carmignac Portfolio Emerging Patrimoine

Mercati emergentiArticolo 8
Comparti

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Soluzione di investimento nei mercati emergenti sostenibile e completa
  • Accesso a un universo ricco ed eterogeneo di azioni, obbligazioni e valute emergenti attraverso un approccio sostenibile.
  • Diversificazione del portafoglio tramite le decorrelazioni tra paesi, settori e asset class.
  • Una gestione dinamica e flessibile per reagire tempestivamente ai movimenti di mercato.
Ripartizione per classe di attività
Obbligazioni45.2 %
Azioni44.6 %
Altro 10.2 %
Ultimo aggiornamento: 28 nov 2025
Indicatore di Rischio

1

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3

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5

6

7

Rischio minimo Rischio massimo
Periodo Minimo di Investimento Consigliato
5 anni
Rendimenti Cumulati dalla data di lancio
+ 76.3 %
+ 71.9 %
+ 11.3 %
+ 25.6 %
+ 16.5 %
Dal 15/11/2013
Al 08/01/2026
Rendimenti annuali : anno 2025
+ 10.5 %
+ 8.0 %
- 13.8 %
+ 19.2 %
+ 21.1 %
- 4.6 %
- 9.0 %
+ 8.2 %
+ 2.5 %
+ 15.0 %
Valore Patrimoniale Netto (NAV)
176.31 €
Patrimonio Gestito del Fondo
325 M €
Esposizione Azionaria Netta28/11/2025
41.7 %
Classificazione SFDR

Articolo

8
Ultimo aggiornamento: 8 gen 2026
Le performance passate non sono un'indicazione delle performance future. Le performance sono calcolate al netto delle spese (escluse eventuali commissioni di ingresso applicate dal distributore)
Il rendimento può aumentare o diminuire a causa delle fluttuazioni valutarie, per le azioni non coperte da copertura valutaria.

Carmignac Portfolio Emerging Patrimoine performance del fondo

Consultate il grafico della performance del fondo e l'ultimo commento del gestore per comprendere appieno la situazione del mercato e scoprire come è cambiato il valore del fondo rispetto all'indice di riferimento.

Commento mensile

Ultimo aggiornamento: 31 dic 2025
Gestori del fondo
[Management Team] [Author] Hovasse Xavier

Xavier HOVASSE

Head of Emerging Equities, Fund Manager

Alessandra ALECCI

Fund Manager

Contesto di mercato

  • La Federal Reserve statunitense ha proceduto a un terzo taglio dei tassi di 25 punti base nella riunione di dicembre, ma con un tono molto meno accomodante, poiché i responsabili di politica monetaria appaiono sempre più divisi sulla traiettoria per il 2026, a fronte di un’inflazione persistente e di un solido slancio economico.
  • I dati macroeconomici statunitensi sono rimasti contrastati ma complessivamente di supporto. Il mercato del lavoro ha continuato a mostrare resilienza, con richieste di sussidi di disoccupazione contenute e una solida occupazione nel settore privato, nonostante un graduale aumento del tasso di disoccupazione al 4,5%. La crescita è rimasta robusta, con il PIL del terzo trimestre rivisto al rialzo al 4,3% su base annualizzata, trainato dai consumi.
  • In questo contesto, a dicembre le curve dei rendimenti statunitense e tedesca si sono irripidite. Negli Stati Uniti, il rendimento del Treasury a 2 anni è sceso di 2 punti base, mentre quello a 10 anni è aumentato di 15 punti base. Nell’area euro, i rendimenti tedeschi sono saliti lungo tutta la curva, con il Bund a 2 anni in aumento di 9 punti base e il decennale in rialzo di 17 punti base nel corso del mese. I mercati del credito hanno registrato buone performance nonostante spread già molto compressi, con l’iTraxx Xover che si è ristretto di 10 punti base nel mese.
  • Nei mercati emergenti, il debito in valuta locale e in valuta forte è stato sostenuto a dicembre da un sentiment di rischio stabile e da aspettative di allentamento nelle economie sviluppate, in particolare da parte della Federal Reserve. Diverse banche centrali dei mercati emergenti, tra cui Messico e Cile, hanno continuato ad allentare i tassi di politica monetaria, mentre il Brasile ha mantenuto un orientamento neutrale. Un carry interessante ha sostenuto la performance in entrambi i segmenti.
  • Le azioni dei mercati emergenti hanno registrato un altro mese molto positivo, chiudendo l’anno con una nota favorevole, sostenute dall’eccellente performance delle società tecnologiche asiatiche, grazie alla forza persistente dell’intelligenza artificiale, nonostante la debolezza dei mercati latinoamericani.
  • Sul fronte valutario, un dollaro USA più debole a dicembre ha sostenuto complessivamente le valute dei mercati emergenti. Le valute dei Paesi produttori di materie prime, come il rand sudafricano e il peso cileno, hanno sovraperformato, mentre le valute asiatiche hanno sottoperformato in un contesto di dinamiche di crescita più caute.

Commento sulla performance

  • Nel corso del mese, il Fondo ha registrato una performance positiva, sovraperformando il proprio indice di riferimento.
  • L’esposizione del Fondo al debito sovrano in valuta forte ha beneficiato delle posizioni in Egitto e Costa d’Avorio nel mese, sebbene ciò sia stato in parte compensato dall’impatto delle protezioni sul credito in un contesto di restringimento degli spread.
  • Sul fronte azionario, abbiamo beneficiato del solido rimbalzo delle nostre società tecnologiche asiatiche, in particolare del leader nei chip di memoria SK Hynix, della principale fonderia mondiale TSMC e del leader nelle soluzioni di raffreddamento a liquido Asia Vital Components. Hyundai Motor è stata anch’essa tra i principali contributori alla performance, grazie alla partnership strategica con Air Liquide, che consente lo sviluppo di veicoli elettrici a celle a combustibile (FCEV), ponendo basi solide per la crescita futura.
  • Le nostre strategie sui tassi locali hanno contribuito positivamente alla performance, trainate dalle posizioni lunghe sui tassi di Messico, Sudafrica e Ungheria. Al contrario, l’esposizione ai tassi brasiliani ha pesato sulla performance.
  • Sul fronte valutario, il Fondo ha beneficiato dell’esposizione a valute legate alle materie prime come il peso cileno e il rand sudafricano, nonché a valute quali il won coreano.

Prospettive e strategia d’investimento

  • In un contesto di rallentamento dell’inflazione e di politiche monetarie accomodanti nei mercati emergenti e in alcune economie sviluppate, ma con rischi geopolitici persistenti, ci attendiamo che le banche centrali mantengano un orientamento accomodante. Manteniamo una visione costruttiva sugli asset dei mercati emergenti, con un’esposizione azionaria relativamente elevata (circa il 40%) e un livello moderato di duration modificata (circa 250 punti base), attraverso una combinazione di obbligazioni in valuta locale e in valuta forte.
  • In un contesto che rimane favorevole alle obbligazioni in valuta locale, manteniamo posizioni sui titoli locali di Paesi con tassi reali elevati come Repubblica Ceca, Ungheria e Sudafrica, nonché di alcuni Paesi dell’America Latina come Brasile e Perù.
  • Manteniamo una posizione di sovrappeso nel debito sovrano in valuta forte, privilegiando una selezione di emittenti high yield con fondamentali solidi e valutazioni interessanti, come Costa d’Avorio, Egitto e Romania. Questo posizionamento è supportato da un contesto macroeconomico favorevole, da solidi fattori tecnici e da un carry elevato.
  • Il carry rimane interessante, in particolare nei settori energetico e finanziario. Restiamo prevalentemente investiti in emittenti high yield, mantenendo al contempo protezioni sul credito tramite l’iTraxx Xover.
  • Sul fronte azionario, manteniamo un orientamento positivo, concentrandoci su società caratterizzate da crescita strutturale, elevata visibilità degli utili e solidi bilanci. L’Asia resta un pilastro centrale del portafoglio, in particolare attraverso l’esposizione alla catena del valore dell’intelligenza artificiale, con posizioni ad alta convinzione in SK Hynix e TSMC, affiancate da una diversificazione verso Cina, India e America Latina.
  • Infine, restiamo costruttivi sulle valute dei mercati emergenti, sostenute dalla persistente debolezza del dollaro USA, mantenendo tuttavia un approccio selettivo. Privilegiamo le valute dei Paesi esportatori di materie prime e quelle che offrono un carry interessante, come il rand sudafricano (ZAR), il peso cileno (CLP), il real brasiliano (BRL) e la rupia indonesiana (IDR). Manteniamo una significativa esposizione all’euro (circa il 45%).

Panoramica delle prestazioni

Ultimo aggiornamento: 8 gen 2026
Le performance passate non sono un'indicazione delle performance future. Le performance sono calcolate al netto delle spese (escluse eventuali commissioni di ingresso applicate dal distributore)
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Fino al 31 dicembre 2012 gli indici azionari degli indici di riferimento erano calcolati ex dividendo. Dal 1° gennaio 2013 vengono calcolati con dividendi netti reinvestiti. Fino al 31 dicembre 2021, l'indice di riferimento era composto per il 50% dall'indice MSCI Emerging Markets e per il 50% dall'indice JP Morgan GBI - Emerging Markets Global Diversified. Le performance sono presentate secondo il metodo del concatenamento.
​Dall’1/01/2013, gli indici azionari di riferimento dei nostri fondi sono calcolati con i dividendi netti reinvestiti.
Il rendimento può aumentare o diminuire a causa delle fluttuazioni valutarie, per le azioni non coperte da copertura valutaria.
Fonte: Carmignac al 09/01/2026

Carmignac Portfolio Emerging Patrimoine Panoramica del portafoglio

Di seguito una panoramica della composizione del portafoglio.

Ripartizione per classe di attività

Ultimo aggiornamento: 28 nov 2025
Obbligazioni45.2 %
Azioni44.6 %
Liquidità, impieghi di tesoreria e operazioni su derivati10.2 %
Visualizza i dettagli

Dati principali

Di seguito sono riportati i dati principali del Fondo, che vi daranno un'idea più chiara della sua gestione e del suo posizionamento azionario e obbligazionario.

Dati di Esposizione

Ultimo aggiornamento: 28 nov 2025
Peso dell'Investimento Azionario 44.6 %
Esposizione Azionaria Netta41.7 %
Active Share89.9 %
Duration modificata3.0
Yield to Maturity6.4 %
Rating Medio BBB-
Yield to Maturity : Calcolato a livello di portafoglio obbligazionario.

La strategia in breve

Scoprite le principali caratteristiche e i vantaggi del Fondo attraverso le parole dei suoi gestori.
Gestori del fondo
[Management Team] [Author] Hovasse Xavier

Xavier HOVASSE

Head of Emerging Equities, Fund Manager

Alessandra ALECCI

Fund Manager
Il nostro obiettivo è riunire le migliori idee di investimento nei mercati emergenti in un unico Fondo.
[Management Team] [Author] Hovasse Xavier

Xavier HOVASSE

Head of Emerging Equities, Fund Manager
Per saperne di più sulle caratteristiche del Fondo

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