Strategie obbligazionarie

Carmignac Portfolio EM Debt

Mercati emergentiArticolo 8
Comparti

LU1623763221

Sfruttare le opportunità dell'intero universo obbligazionario emergente
  • Accesso a molteplici driver di performance nell'universo emergente: debito locale, debito estero e valute.
  • Filosofia basata sulle convinzioni e decorrelata dall'indice per individuare le opportunità più interessanti nei mercati emergenti.
  • Approccio ESG integrato nel processo di investimento.
Documenti principali
Ripartizione per classe di attività
Obbligazioni93.1 %
Altro 6.9 %
Ultimo aggiornamento: 30 gen 2026
Indicatore di Rischio

1

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3

4

5

6

7

Rischio minimo Rischio massimo
Periodo Minimo di Investimento Consigliato
3 anni
Rendimenti Cumulati dalla data di lancio
+ 53.5 %
-
+ 22.2 %
+ 21.5 %
+ 7.3 %
Dal 31/07/2017
Al 06/03/2026
Rendimenti annuali : anno 2025
-
+ 0.8 %
- 10.5 %
+ 28.1 %
+ 9.8 %
+ 3.2 %
- 9.4 %
+ 14.3 %
+ 3.7 %
+ 7.5 %
Valore Patrimoniale Netto (NAV)
153.52 €
Patrimonio Gestito del Fondo
452 M €
Duration Modificata 30/01/2026
6.2
Classificazione SFDR

Articolo

8
Ultimo aggiornamento: 6 mar 2026
Le performance passate non sono un'indicazione delle performance future. Le performance sono calcolate al netto delle spese (escluse eventuali commissioni di ingresso applicate dal distributore) ?L'investimento nel Fondo potrebbe comportare un rischio di perdita di capitale.
Il rendimento può aumentare o diminuire a causa delle fluttuazioni valutarie, per le azioni non coperte da copertura valutaria.
Regolamento SFDR (Regolamento relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari) 2019/2088. La classificazione SFDR dei Fondi può evolvere nel tempo.

Carmignac Portfolio EM Debt performance del fondo

Consultate il grafico della performance del fondo e l'ultimo commento del gestore per comprendere appieno la situazione del mercato e scoprire come è cambiato il valore del fondo rispetto all'indice di riferimento.

Commento mensile

Ultimo aggiornamento: 27 feb 2026
Gestori del fondo

Alessandra ALECCI

Fund Manager

Contesto di mercato

  • Febbraio è stato caratterizzato da un contesto più ampio di risk-off, inizialmente innescato da una vendita nel settore software in seguito alle crescenti preoccupazioni sull’impatto dell’IA sull’occupazione e ulteriormente aggravato dal riaccendersi delle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. L’introduzione di una tariffa globale del 10%, a seguito della decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti di sospendere i precedenti dazi discrezionali, ha aumentato l’incertezza e rafforzato il tono prudente sui mercati.
  • Negli Stati Uniti, i verbali della Fed di gennaio hanno assunto un tono restrittivo (hawkish), segnalando uno spazio limitato per tagli dei tassi nel breve termine e lasciando aperta la possibilità di ulteriori irrigidimenti qualora l’inflazione resti sopra l’obiettivo. I dati economici sono rimasti solidi: la creazione di posti di lavoro a gennaio ha sorpreso al rialzo, la disoccupazione è scesa al 4,3%, la crescita dei salari ha accelerato e sia i prezzi alla produzione sia il core PCE si sono attestati sopra le attese, evidenziando persistenti pressioni inflazionistiche.
  • In questo contesto di risk-off, alimentato dalle tensioni geopolitiche e dalle crescenti preoccupazioni sull’impatto dell’IA, i titoli di Stato hanno registrato un rialzo. Il rendimento del Treasury USA a 10 anni è sceso di 29 pb sotto il 4%, mentre il rendimento del Bund tedesco a 10 anni è diminuito di 19 pb. Nei mercati del credito gli spread si sono ampliati, con l’indice iTraxx Xover in aumento di 13 pb a 260 pb.
  • Il debito dei mercati emergenti ha registrato una performance più mista a febbraio in un contesto più volatile. Le obbligazioni sovrane in valuta forte hanno generato rendimenti positivi, sostenuti dal forte rally dei Treasury statunitensi, che ha più che compensato un moderato ampliamento degli spread in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche e di generale risk-off. Il debito in valuta locale ha prodotto rendimenti positivi ma molto dispersi, con Asia ed EMEA a guidare la performance, mentre l’America Latina (Colombia) ha sottoperformato nel corso del mese.
  • Sul fronte valutario, le valute dei mercati emergenti hanno registrato nel complesso una performance positiva a febbraio, nonostante un dollaro USA sostanzialmente stabile. I guadagni sono stati diffusi, con la maggior parte delle valute emergenti in apprezzamento nel corso del mese, in particolare in America Latina dove peso argentino, real brasiliano e peso messicano hanno sovraperformato.

Commento sulla performance

  • Nel corso del mese, il Fondo ha registrato una performance positiva in linea con il proprio indice di riferimento, trainata in particolare dall’esposizione ai tassi locali e alle valute.
  • Il Fondo ha beneficiato in modo significativo della sua esposizione al debito in valuta locale, sostenuta dalle nostre posizioni lunghe sui tassi sudafricani, polacchi e ungheresi.
  • L’esposizione ai mercati emergenti in valuta forte ha penalizzato la performance, in particolare le posizioni in Argentina ed Egitto. Al contrario, la protezione sul credito high yield, soprattutto negli Stati Uniti, ha in parte compensato queste perdite, grazie all’ampliamento degli spread creditizi nel corso del mese.
  • Sul fronte valutario, il Fondo ha beneficiato dell’esposizione a valute legate alle materie prime come il real brasiliano e il peso messicano, nonché dell’esposizione al renminbi cinese.

Prospettive e strategia d’investimento

  • Nonostante un contesto caratterizzato da tensioni geopolitiche elevate, il debito dei mercati emergenti rimane interessante, sostenuto da fondamentali solidi, miglioramento dei conti esterni e inflazione in calo. In questo contesto continuiamo a mantenere una durata relativamente elevata, intorno a 650 pb, bilanciata tra esposizione in valuta locale e in valuta forte.
  • Restiamo esposti al debito in valuta locale, mantenendo un approccio selettivo e privilegiando i mercati che offrono rendimenti reali interessanti, in particolare Messico, Polonia, Sudafrica, Colombia e Perù. Tuttavia, alla luce dei rischi geopolitici nel breve termine, siamo più cauti sui Paesi sensibili al prezzo del petrolio.
  • Il debito sovrano in valuta forte continua a offrire un carry interessante, con rendimenti superiori alle medie di lungo periodo e sostenuti da fondamentali solidi. Restiamo quindi posizionati su emissioni high yield selezionate che offrono opportunità interessanti, in particolare Costa d’Avorio, Turchia ed Egitto.
  • Il carry rimane interessante, soprattutto nei settori energia e finanziari. Restiamo principalmente investiti in emittenti high yield e sottopesati sul credito investment grade a causa di spread creditizi molto compressi. In questo contesto volatile abbiamo aumentato la protezione sul credito aggiungendo CDS sulla Turchia per proteggerci da un potenziale ampliamento degli spread.
  • Manteniamo un’esposizione significativa all’euro. Dopo una forte performance all’inizio dell’anno, abbiamo ridotto alcune valute latino-americane contro il dollaro USA, in particolare peso messicano (MXN) e peso cileno (CLP), prima di riallocare verso real brasiliano (BRL) e rand sudafricano (ZAR) alla fine del periodo. Restiamo invece cauti sulle valute asiatiche, anche se abbiamo aumentato tatticamente l’esposizione al renminbi cinese, una valuta gestita meno correlata al sentiment globale di rischio.

Panoramica delle prestazioni

Ultimo aggiornamento: 6 mar 2026
Le performance passate non sono un'indicazione delle performance future. Le performance sono calcolate al netto delle spese (escluse eventuali commissioni di ingresso applicate dal distributore) ?L'investimento nel Fondo potrebbe comportare un rischio di perdita di capitale.
Fino al 31 dicembre 2023, l'indice di riferimento era JP Morgan GBI – Emerging Markets Global Diversified Composite Unhedged EUR Index (JGENVUEG). Le performance sono rappresentate con il metodo del concatenamento.
​Morningstar Rating™ : © YYYY Morningstar, Inc. Tutti i diritti riservati. Le informazioni contenute nel presente documento sono di proprietà esclusiva di Morningstar e/o dei suoi fornitori di contenuti, non possono essere copiate né distribuite e non se ne garantisce l’accuratezza, la completezza o l’attualità. Morningstar e i suoi fornitori di contenuti non sono responsabili di eventuali danni o perdite derivanti dall'uso di tali informazioni.
Il rendimento può aumentare o diminuire a causa delle fluttuazioni valutarie, per le azioni non coperte da copertura valutaria.
Fonte: Carmignac al 09/03/2026

Carmignac Portfolio EM Debt Panoramica del portafoglio

Di seguito una panoramica della composizione del portafoglio.

Ripartizione per classe di attività

Ultimo aggiornamento: 30 gen 2026
Obbligazioni93.1 %
Liquidità, impieghi di tesoreria e operazioni su derivati6.9 %
Credit Default Swap-22.5 %
Visualizza i dettagli

Dati principali

Di seguito sono riportati i dati principali del fondo, che vi daranno un'idea più chiara della gestione e del posizionamento obbligazionario del fondo.

Dati di Esposizione

Ultimo aggiornamento: 30 gen 2026
Duration Modificata 6.2
Yield to Maturity7.8 %
Cedola Media 6.3 %
Numero di emittenti60
Numero di obbligazioni90
Rating Medio BB+
Yield to Maturity : Calcolato a livello di portafoglio obbligazionario.

La strategia in breve

Scoprite le principali caratteristiche e i vantaggi del Fondo attraverso le parole dei suoi gestori.
Gestori del fondo

Alessandra ALECCI

Fund Manager
Il Fondo è più adatto agli investitori a reddito fisso che cercano rendimenti superiori a quelli offerti dai mercati sviluppati, sfruttando il potenziale dell'universo emergente.

Alessandra ALECCI

Fund Manager
Per saperne di più sulle caratteristiche del Fondo

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